Migliori Registi 2022: italiani, americani, classifica dei più bravi di sempre

Tra i mestieri più belli e allo stesso tempo complicati che si possono ricoprire nel settore cinematografico, sicuramente vi è quello del regista cinematograficoA tal proposito vediamo una carrellata di registi illustri che con le loro pellicole hanno fatto letteralmente la storia del cinema.  

Migliori registi al mondo nella storia del cinema: classifica dei più bravi di sempre

Come si può diventare bravi registi? Ci si nasce o ci si diventa? Come ogni professione anche quella del regista prevede una formazione specifica, non basta infatti avere solamente un buon occhio e delle belle idee, occorre anche studiare e allenare la propria sensibilità artistica, quantomeno per affinare la tecnica e poi, come accade per ogni professione artistica, anche quella del regista prevede una buona predisposizione naturale, che potremmo altrimenti definire talento, che poi è quella cosa che non si può insegnare ma che nasce da dentro.

Nella storia del cinema vi sono davvero tantissimo nomi di registi che hanno contribuito a scrivere il linguaggio cinematografico, producendo pellicole che sono diventate poi delle pietre miliari della storia della cinematografia.

Di seguito, vediamo la classifica dei registi di tutto il mondo più bravi di sempre, quelli che hanno fatto la storia grazie alla celebrità dei loro film e per la genialità delle loro idee.

Alfred Hitchcock (1899-1980)

Secondo varie classifiche, Alfred Hitchcock è considerato uno dei migliori registi di sempre. La spiegazione si trova nel fatto che il regista è stato capace di creare un vero e proprio linguaggio cinematografico e una cifra stilistica assolutamente riconoscibile. Il suo nome è legato indissolubilmente al genere thriller, che gli è valso il soprannome di maestro indiscusso del brivido. Tra i suoi film più celebri La Finestra sul cortile (1954) e Psyco (1960).

Akira Kurosawa (1910-1998)

Voliamo in Giappone, per trovare il più grande e influente cineasta giapponese del cinema. Akira Kurosawa. Oltre all’indiscutibile talento come regista e sceneggiatore dei suoi film, Kurosawa ha saputo far convivere nella sua poetica narrativa i valori della sua cultura di provenienza, quella orientale, e le influenze della cultura occidentale. Tra i suoi film più famosi, che hanno fatto la storia del cinema, Rashomon (1950), film che segna anche la sua consacrazione internazionale e I sette Samurai (1954).

John Ford (1894-1973)

Il regista, attivo fin dai tempi del cinema muto è considerato un vero e proprio maestro dell’arte cinematografica. A dimostrarlo i suoi 4 Oscar alla regia e il successo dei suoi film. John Ford è considerato il maestro del genere western. Tra i suoi capolavori senza tempo, Ombre rosse (1939) e Sentieri Selvaggi (1954).

Charlie Chaplin (1889-1977)

Attore, comico, sceneggiatore e regista senza tempo, Charlie Chaplin ha segnato con il suo carisma e il suo talento unico la storia del cinema. Famoso soprattutto per il personaggio da lui ideato, quello del vagabondo Charlot, Charlie Chaplin ha saputo confrontarsi con diversi generi, rimanendo comunque fedele al suo stile inconfondibile in cui la comicità si mescola ai toni drammatici e malinconici delle storie che racconta. Indimenticabili sono le pellicole di Luci della città (1931), Tempi moderni (1936) e Il grande dittatore (1940).

François Truffaut (1932-1984)

Truffaut, insieme ad altri nomi illustri del cinema francese quali Jean-Luc Godard, Claude Chabrol, Éric Rohmer e Jacques Rivette, inventarono un nuovo linguaggio cinematografico che avrebbe costituito un modello per generazioni di registi futuri, la Nouvelle Vague (nuova ondata). Partendo dai dettami del Neorealismo italiano, la nouvelle vague avrebbe influenzato definitivamente alcuni degli esponenti più importanti del cinema della New Hollywood. Tra le piccole di maggior successo del regista francese si segnalano I 400 colpi (1959) Jules e Jim (1962).

Federico Fellini (1920-1993)

Nella classifica dei migliori registi di sempre sicuramente Federico Fellini trova un posto d’onore. Il suo cinema, ricco di satira e malinconia, è caratterizzato da uno stile visionario e onirico, tanto da essersi guadagnato l’appellativo di felliniano, un attributo creato appositamente per descrivere la sua opera artistica. I suoi film sono così celebri tanto quanto i personaggi da lui creati e ai quali attori del calibro di Marcello Mastroianni e Giulietta Masina hanno prestato corpo e voce. Ricordiamo i film ​​La Dolce Vita (1960) Amarcord (1973), i suoi capolavori.

Stanley Kubrick (1928-1999)

Non solo è considerato uno dei cineasti più importanti della storia del cinema, ma Kubrick è anche direttore della fotografia, montatore e sceneggiatore cinematografico tra i più talentuosi della storia del cinema. Secondo Michel Ciment, i film di Kubrick sono stati tra i più significativi apporti alla storia della cinematografia mondiale. Regista poliedrico, si è confrontato con un vasto numero di generi, tra i suoi film più iconici vi sono 2001: Odissea nello spazio (1968) e Arancia meccanica (1969).

Ingmar Bergman (1918-2007)

Il regista svedese è considerato uno dei maestri indiscussi di sempre nella storia del cinema grazie alle sue pellicole ricche di introspezione psicologica, dramma interiore e angoscia esistenziale. Durante la sua lunga carriera diresse film che sono poi diventate delle vere e proprie pietre miliari, come Il settimo sigillo (1957) e Il posto delle fragole (1957).

Roberto Rossellini (1906-1977)

Sempre in Italia va ricordato il grande regista romano. Il nome di Roberto Rossellini è indissolubilmente legato a quello del neorealismo, il genere cinematografico di cui Rossellini è considerato uno dei padri fondatori. Durante la sua carriera, costellata da successi e riconoscimenti internazionali, ha girato alcuni tra i film più importanti della storia del cinema: Roma città aperta (1945), Paisà (1946) Germania anno zero (1948). 

Orson Welles (1915-1985)

Chiudiamo la rassegna con l’ultima grande personalità del cinema mondiale: Orson Welles. Artista poliedrico e innovativo, il regista americano ha realizzato alcune delle pellicole più importanti per la storia del cinema mondiale come Quarto potere (1941) e L’infernale Quinlan (1958). Oltre che per la storia del cinema il nome di Welles è legato anche al teatro alla radio, dove ha realizzato prodotti artistici sempre innovativi e assolutamente avanti per l’epoca in cui furono realizzati.

Naturalmente, questi sono solamente alcuni dei nomi che hanno fatto la storia del cinema, anche se tanti altri sono rimasti fuori semplicemente per ragioni di spazio. In questa classifica infatti sono stati raccolti i nomi dei registi che in qualche modo hanno dato vita a una corrente cinematografica oppure a un linguaggio narrativo assolutamente originale e che in qualche modo ha aperto la strada a molte delle generazioni future di cineasti.

Migliori registi italiani 2022

Per quanto riguarda il cinema di casa nostra, possiamo dire che pullula di nomi importanti e di artisti di calibro elevatissimo. Senza andare a scomodare i grandi nomi del passato come Vittorio De Sica, Vittorio Gassman, Pietro Germi, Luchino Visconti ecc., anche il cinema italiano contemporaneo vede protagonisti registi di tutto rispetto, tra i migliori del panorama internazionale. Vediamo quali sono i migliori.

Lina Werthmuller (1928-2021)

La grande regista, che ci ha lasciati da poco, non solo è stata un grande nome della storia del cinema italiano, ma è stata anche la prima donna a essere candidata all’Oscar come migliore regista. Celebre per le indagini sociali dei ruoli maschili e femminili, la regista ha saputo raccontare con un’originalità tutta sua i dissidi interiori vissuti dagli uomini e dalle donne da nord a sud del paese.

Tra i suoi film più famosi ricordiamo Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) Travolti da un’insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974).

Paolo Sorrentino (1970)

Tra i più importanti cineasti della sua generazione, è forse il regista meno italiano che abbiamo, sia per la tecnica cinematografica che per le atmosfere delle storie da lui raccontate. Ricordiamo This must be the place (2011) e Youth (2015).

Gabriele Mainetti (1976)

Il regista romano è una vera promessa del cinema di casa nostra, nel giro di pochi anni è riuscito a imporsi al grande cinema come uno dei registi migliori della sua generazione realizzando pellicole originali e curate, soprattutto dal punto di vista della fotografia. Mainetti infatti, oltre a essere un cineasta di talento è anche specializzato in fotografia e ha diretto la fotografia di molti dei suoi film. Si ricordano Lo chiamavano Jeeg Robot (2015) e Freaks Out (2021).

Matteo Garrone (1968)

Figlio d’arte, Matteo Garrone ha conquistato la fama con la trasposizione cinematografica del Romanzo Gomorra che lo ha consacrato tra i nomi più illustri del nostro panorama cinematografico. Guardando i suoi film  ci si accorge di un tratto comune a tutti: quello fiabesco e della tendenza a raccontare le storie in chiave favolistica, attraverso l’occhio attento della macchina da presa.

Matteo Rovere (1982)

Tra i migliori registi dell’attuale panorama cinematografico nostrano, Matteo Rovere è sicuramente tra loro. L’esordio con la pellicola Veloce come il vento (2016) lo ha lanciato e anche fatto conoscere come uno degli astri nascenti del nostro cinema.

Migliori registi americani 2022

Scegliere qualche nome nel panorama del cinema americano è davvero difficile, forse perché la patria del cinema, almeno come lo intendiamo comunemente, sono proprio gli stati uniti. Senza nulla togliere agli altri, possiamo citare tra i migliori.

Clint Eastwood (1930)

L’attore e regista americano si conferma una delle figure più importanti e influenti del cinema americano. Poliedrico e versatile è ancora oggi un nome fondamentale nella storia del cinema americano, potremmo definirlo un nome davvero senzatempo!

Steven Spielberg (1946)

Regista dei film più celebri della storia del cinema americano e forse mondiale, è ad oggi tra i cineasti più importanti e influenti del cinema mondiale. Capace di confrontarsi con generi e stili differenti, Spielberg ha saputo raccontare per immagini favole, episodi di storia e racconti di vita. Alcune delle sue pellicole sono dei cult intramontabili: E.T. l’extra-terrestre (1982) e la saga di Indiana Jones (1981-2008).

Martin Scorsese (1942)

Il regista italo americano è sicuramente uno dei nomi più influenti del cinema americano e forse il più conosciuto del periodo noto come New Hollywood. Dal sodalizio con alcuni dei più grandi interpreti del panorama cinematografico, come Robert De Niro e Leonardo DiCaprio, hanno preso vita alcuni film davvero memorabili come: Taxi Driver (1976) e Shutter Island (2010).

Woody Allen (1935)

L’intensa produzione cinematografica e il suo inconfondibile umorismo hanno reso il registro di New York uno dei più apprezzati di sempre. I temi affrontati dalle sue pellicole spaziano dalla crisi esistenziale alla rappresentazione in chiave comica della realtà borghese. Vincitore di ben quattro premi Oscar, è ricordato per pellicole del calibro di Io e Annie (1977).

Quentin Tarantino (1963)

Concludiamo la rassegna dei migliori registi americani con Quentin tarantino. Il regista è forse tra i nomi di maggior successo degli ultimi anni, probabilmente forte della sua tecnica narrativa assolutamente unica e rivoluzionaria. Le influenze del cinema orientale, del mondo del fumetto e del filone pulp hanno influenzato enormemente la narrativa del regista americano che si è guadagnato un posto speciale nell’olimpo dei registi americani. i suoi film sono stati tutti degli enormi successi al botteghino e hanno contribuito a creare un vero e proprio filone narrativo. Ricordiamo Le iene (1992) e Kill Bill: Volume 1 e Kill Bill: Volume 2 (2003-2004).

Redazione Autore

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