Migliori chitarristi 2020: i più bravi di sempre, italiani, al mondo, blues, rock, metal ed acustici

Non è semplice stilare una classifica dei migliori chitarristi di sempre, quelli italiani e internazionali aggiornati al 2020 e una carrellata di importantissimi nomi che hanno dato lustro alla musica blues, rock, metal ed acustica. Tuttavia, abbiamo comunque provato a fornirvela, secondo i gusti dei più grandi appassionati di musica e di chitarra al mondo.

Migliori chitarristi di sempre: la classifica al 2020

Secondo gli esperti del settore, il mondo della chitarra può dividersi in due grandi categorie: i chitarristi e le leggende; per quanto riguarda quest’ultima è impossibile non fare riferimento prima di tutti al messicano Carlos Santana, che con le sei corde è riuscito ad infiammare i cuori di tutti i suoi fan appassionando le generazioni più disparate.

La sua figura inizia per la prima volta a fare capolino nella scena internazionale alla fine degli anni settanta e da allora si è distinto per la sua tecnica e la capacità unica di emozionare con la chitarra.

In pochi sanno che oltre ad essere uno dei migliori compositori del secolo scorso è anche uno degli artisti che è riuscito a vendere un altissimo numero di dischi, tanto che si stima che abbia superato di gran lunga le 80 milioni di copie; la canzone per il quale è maggiormente conosciuto e che l’ha consacrato nell’olimpo dei big della musica è senza dubbio Corazon Espinado, ancora oggi amata ed apprezzata da tutti per il suo ritmo energico e toccante.

Altro nome molto noto nella storia della musica,è quello di Jimi Hendrix.

Il suo contributo è stato essenziale per esportare in maniera definitiva il concetto di rock in tutto il mondo,rivoluzionando non soltanto la tecnica dello strumento stesso, ma anche la leva del tremolo, lo studio ed il palco.

Il suo modo di maneggiare con naturalezza la chitarra è l’elemento che consente alle note di penetrare al di sotto della pelle dei suoi fans,come nel suo pezzo rappresentativo per eccellenza “Little Wing”.

Ciò che emerge in modo prorompente in quel brano è la maestosità della sua struttura musicale fatta di intrecci ben studiati di accordi, note singole e scale inedite che nel complesso danno vita ad un’architettura perfetta.

Ultimo nome da ricordare all’interno della classifica dei migliori chitarristi della storia è quello di Eddie Van Halen.

L’esecuzione di “Eruption”della durata di 1 minuto e 42 secondi, ha cambiato in modo assoluto il modo di suonare la chitarra: un tocco deciso e sapiente in grado di esprimere tutta la tecnica presente nelle mani di questo artista.

La principale innovazione è senz’altro il tapping, ovvero una tecnica che consiste nel suonare la chitarra sfruttando entrambe le mani sulla tastiera coprendo così ampi intervalli che con il solito legato tradizionale sono impossibili da raggiungere.

Van Halen è ancora un grande punto di riferimento per l’approccio originale e per la creazione di assoli davvero unici, ma il suo contributo è esperibile anche sotto il punto di vista ritmico.

Migliori chitarristi italiani 2020

Anche in Italia è possibile rintracciare diversi chitarristi degni di nota, i quali sono conosciuti non soltanto all’interno del panorama nazionale ma sono apprezzati e piacevolmente seguiti anche a livello internazionale.

Tra i compositori del Bel Paese impossibile non citare uno dei componenti dello storico gruppo Premiata Forneria Marconi, ovvero Franco Mussida.

Oltre a far parte della band famosa durante gli anni settanta ed ottanta, è anche un grandissimo solista che è stato in grado di scrivere la storia delle sei corde italiane grazie all’impiego di particolari riff proposti durante le sue esibizioni.

La sua musica è ipnotica e fa sognare sia gli appassionati di chitarra, ma anche coloro che sono totalmente digiuni di nozioni musicali.

All’interno della classifica dei migliori chitarristi italiani non va escluso nemmeno Cesareo, nome d’arte di Davide Ciavaschi che è uno dei membri del gruppo italiano Elio e le Storie Tese dal 1984.

Nell’arco della sua carriera ha avuto l’occasione di collaborare con autorevoli personalità del panorama musicale italiano come Daniele Silvestri, Massimiliano Riva e Annalisa Minetti, tuttavia il suo curriculum vanta tantissimi altri successi.

E’ importante ricordare che è stato anche il primo chitarrista italiano ad avere uno strumento costruito appositamente dal marchio Ibanez e personalizzato dal fratello, grafico di professione,il quale ha scelto di rendere omaggio a Eddie Van Halen.

Migliori chitarristi al mondo 2020

Stilare una classifica riguardante i migliori chitarristi al mondo non è affatto un compito semplice in quanto i criteri da tenere in considerazione sono molti e disparati.

E’ indubbio affermare che nel panorama internazionale ci sono alcuni artisti molto apprezzati anche da generazioni variegate, ed uno di questi è proprio Eric Clapton.

La sua incredibile maestria nel maneggiare le corde della chitarra affascina il pubblico da oltre 50 anni, tanto che dagli ammiratori più fedeli ed appassionati è soprannominato bonariamente “God” ma anche “Slow Hand”.

Il suo successo è stato consacrato grazie a grandissimi capolavori come “Cocaine” e “I Shot the sheriff”, ma durante la sua carriera oltre ad incidere album come solista, ha avuto l’occasione di duettare con altri artisti del calibro di Phil Collins, Mick Jones, i The Yardbirds e The Cream.

Parlando dei migliori chitarristi al mondo, una particolare menzione la merita Keith Richards.

Il pezzo che l’ha reso noto al grande pubblico è indubbiamente “Satisfaction” in quanto si presenta come una combinazione ben studiata di riff ed accordi, dove emergono con estrema chiarezza delle sonorità oscure e sinistre in grado di permeare all’interno dell’anima degli ascoltatori.

La capacità di Keith Richards infatti non sta tanto nei virtuosismi che sono in grado di stupire, quanto piuttosto nell’emotività che è in grado di trasmettere con la sua musica, infatti all’apice del suo successo gli spettacoli raggruppavano folle oceaniche pronte a lasciarsi trascinare dalla sua musica inebriante.

Le sue esecuzioni sono caratterizzate da una capacità espressiva, degna di un artista del suo calibro il quale è riuscito ad entrare con merito nell’olimpo dei migliori chitarristi al mondo.

Il suo successo è strettamente legato ai Rolling Stones di cui è uno dei membri fondatori,ma nel corso degli anni ha pubblicato degli album da solita davvero molto belli ed appassionanti.

Migliori chitarristi blues 2020

La musica Blues rappresenta uno dei generi più ascoltati ed amati, grazie al suo carattere travolgente ma allo stesso tempo malinconico e fortemente introspettivo.

Per trasmettere delle forti emozioni agli uditori è importante l’elemento interpretativo, per questo la chitarra gioca un ruolo da protagonista mediante l’impiego di riff ed altre tecniche affinate nel corso del tempo e grazie al contributo fornito dal genio di numerosi artisti.

Un nome molto noto agli appassionati del genere è Joe Bonamassa.

Questo artista, classe 1977, si configura come uno dei migliori chitarristi blues degli ultimi anni; il suo esordio è iniziato negli anni 2000 e si è reso noto grazie alla sua grande capacità tecnica permeata da virtuosismi veloci e perfettamente eseguiti.

Nella sua espressione musicale è possibile rintracciare il calore e la malinconia del blues degli albori, riproposta tuttavia in chiave nuova grazie a caratteri innovativi e travolgenti.

Per le sue esecuzioni fa spesso uso di chitarre Gibson, il quale è un famoso marchio statunitense nel ramo della produzione di strumenti di elevatissima qualità a scopo professionale, tuttavia spesso utilizza anche Fender, Music Man e Gretsch.

Joe Bomassa ha inciso tantissimi album sia da solista come “A new Day Yesterday”, “Blues Deluxe” e “Driving to wards the Daylight”, ma ha fornito la sua esperienza anche ai Black Country Communion, con i quali ha collaborato attivamente dal 2010.

E’ difficile catalogare John Mayer all’interno di uno stile musicale ben definito, in quanto con le sue sei corde è in grado di essere altamente versatile e camaleontico, tuttavia non si può negare che il suo astro è nato sotto il segno del Blues, genere al quale è molto legato.

La cosa che lo contraddistingue rispetto a tutti gli altri musicisti è una grandissima sensibilità pop che tende a riproporre e mixare con sapienza all’interno dei suoi pezzi.

La sua carriera ha preso il decollo alla fine degli anni 90 grazie alla pubblicazione di “Inside Wants Out”, album molto apprezzato e plaudito dalla critica statunitense ma successivamente ha avuto modo di suonare con gruppi famosi al livello internazionale come i Maron 5 ed i Counting Crows.

I suoi singoli sono espressione di raffinatezza tecnica e grandissima sensibilità musicale, tra i quali è possibile annoverare “No Such Thing” presentato ne 2002 e “I Guess I just felllike” risalente proprio al 2019.

Mayer è un artista a tutto tondo in grado di infiammare i cuori dei suoi fan, grazie alla dolcezza espressa dalle note della sua chitarra.

Migliori chitarristi rock 2020

Quando si parla di musica rock il simbolo per eccellenza è indubbiamente la chitarra elettrica ed i nomi degli artisti che orbitano attorno a questo genere musicale sono davvero molti.

Uno dei primi che è importante ricordare è Slash, pseudonimo per Saul Hudson.

La sua carriera è legata a doppio nodo attorno al celebre gruppo dei Guns N’ Roses, tuttavia questa partnership è cessata nel 2010; a partire da questa data ha iniziato a lavorare come solita duettando con numerosi artisti di fama internazionale.

In molti infatti ricorderanno l’encomiabile contributo offerto da Slash nel 2008 nella creazione dell’album “Il mondo che vorrei” con Vasco Rossi, il quale è stato acclamato dalla critica con molto favore.

Le sue esibizioni hanno l’innata capacità di non tradire mai le aspettative, rispettando tutti i canoni del rock con disinvoltura e naturalezza.

Anche a coloro che non apprezzano fino in fondo il genere in questione, non sarà affatto sfuggito l’assolo di chitarra del pezzo “Sweet Child O’ Mine”, che è di certo il più conosciuto ed è stato il più venduto dell’epoca, tanto da raggiungere la vetta della Billboard Hot 100 al momento della sua pubblicazione.

Un artista unico nel suo campo, grazie al suo stile inconfondibile ed una capacità… da fuoriclasse!

Quando si parla di rock è impossibile non citare un artista davvero poliedrico come sir. Mick Jagger.

La sua figura si intreccia con il gruppo britannico più famoso di sempre, i Rolling Stones, tuttavia la sua carriera l’ha portato ad intraprendere anche altre strade nel campo dell’arte.

Durante l’apice del successo del gruppo, con la sua chitarra ed il suo look aggressivo ma allo stesso tempo glamour è riuscito a conquistare il cuore del pubblico di tutto il mondo, grazie ad una tecnica invidiabile ed innovativa.

Oltre ad una grande capacità con le sei corde, molto del suo successo lo deve anche all’immagine che ha costruito nel corso degli anni tanto da diventare l’idolo indiscusso di generazioni postume.

Ad oggi la sua figura rimane sempre una leggenda dalla quale trarre ispirazione soprattutto sotto il profilo musicale.

Altro chitarrista britannico, che ha apportato al mondo del rock lustro e clamore è Jimmy Page.

Le radici del suo successo affondano tra gli anni settanta ed ottanta grazie al celebre gruppo Led Zepplin, tuttavia la sua capacità di trasmettere delle emozioni senza tempo grazie alla chitarra gli ha consentito di raggiungere importanti traguardi anche come solista.

Secondo gli addetti ai lavori, Jimmy Page deve essere considerato come uno dei principali creatori del genere hard rock ed anche uno dei pochi musicisti ad avere avuto l’onore di essere introdotto all’interno della prestigiosa Rock and Roll Hall of fame.

I suoi successi rappresentano importantissimi pezzi di storia della musica, apprezzati ed amati anche ad anni di distanza dalla loro pubblicazione.

Migliori chitarristi metal 2020

Uno dei generi che da sempre consente ai chitarristi di esprimere a pieno le loro potenzialità con le sei corde, è senza dubbio il metal.

Il genere contempla altri sottogruppi come il groove ed il black, ma è indiscusso dire che è uno stile molto deciso non sempre particolarmente apprezzato da tutti.

I chitarristi che si sono confrontati con il metal sono davvero tanti ed alcuni di questi hanno lasciato un segno indelebile; uno dei primi è senza dubbio Zakk Wylde che deve la sua fama alla collaborazione con il grande Ozzy Osburne e successivamente è stato il fondatore dei Black Label Society.

Il suo contributo al mondo metal è stato davvero essenziale in quanto ha portato in questo genere l’uso del chickenpicking, ovvero una tecnica tipicamente usata nel country; inoltre il suono della sua chitarra è caratterizzato fortemente dall’uso degli armonici artificiali i quali consentono un attacco spesso e deciso.

Yngwie Johan Malmsteen è un bravissimo chitarrista di origine svedese, che ha fornito un grande contributo alla musica metal sotto il profilo sia tecnico che compositivo.

La chiave di volta del suo successo sta nella rilettura in chiave moderna dei licks tipici della musica classica in particolare derivati da Johann Sebastian Bach, ma le sue fonti di ispirazione sono anche altri chitarristi dall’anima rock del calibro di Ritchie Blackmore, Jimi Hendrix e Uli John Roth.

La capacità tecnica è caratterizzata principalmente dall’uso della pennata continua e di quella alternata; nei suoi brani fa largo impiego anche dello sweep picking e del tremolo.

La discografia che lo caratterizza è molto ampia, ma è degno di nota l’album “Attack” risalente al 2002 ed “Angels of Love” che è datato 2009.

Migliori chitarristi acustici 2020

La dolcezza del suono della chitarra acustica continua ancora oggi ad esercitare un grandissimo fascino presso gli amanti della musica.

Kaki King è il nome d’arte della giovanissima e bravissima Katherine Elizabeth King, nata al Atlanta alla fine degli anni 70.

La sua consacrazione ufficiale è avvenuta nel 2003 grazie alla pubblicazione del suo primo album “Everybody loves you”, all’interno del quale era presente il brano “Night After Sidewalk”.

Il successo che l’accompagna da anni è caratterizzato da uno stile a tratti emozionante, sulle orme di Fahey, mentre su alcuni accordi risulta essere energico e ricco di carattere come Kottke; al livello tecnico è in assoluto una delle migliori nel campo, tanto che recentemente la rivista Rolling Stones l’ha inclusa all’interno della classifica dei “nuovi dei della chitarra”.

La cantautrice canadese Joni Mitchell è un’altra artista di rilevante importanza nel mondo della chitarra acustica.

Oltre ad avere una voce davvero intensa ed emozionante, l’accompagnamento del suono della sua chitarra rende ogni sua esibizione un vero ed unico piacere.

I pezzi da lei composti sono il frutto di un lavoro attento e raffinato, come “Blue” che è stato definito il migliore mai scritto una donna del ventesimo secolo.

La sua carriera brillante l’ha portata a duettare con nomi internazionali come Jaco Pastorius, Wayne Shorter e lo stesso Charles Mingus, inoltre è acclamata positivamente anche per il suo lato innovativo: “Gli strani accordi di Joni” è il modo simpatico utilizzato dalla stessa artista per definire le sue diverse modalità di accordatura.

La discografia annovera tantissimi pezzi, ma sono degni di nota “Ladies of the Canyon” presentata nel 1970, “For the Roses” risalente al 1972 e “The hissing of Summer Lawns” del 1975.

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