Migliori Batteristi 2020: italiani, del mondo, i più bravi di sempre e attuali, jazz, rock, metal e punk

I batteristi sono un membro essenziale delle band, specialmente quelle rock, perciò, sui palchi di tutto il mondo, si sono alternati migliaia di batteristi, di ogni genere e da ogni parte del mondo. Vediamo chi sono i migliori batteristi del mondo, a seconda della nazionalità e del genere musicale suonato.

Migliori batteristi italiani 2020

Il mondo della batteria è immenso e in Italia ci sono diversi musicisti che ne fanno parte e che sono molto talentuosi. Ma chi sono i migliori batteristi italiani, quelli che hanno caratterizzato nel modo migliore la storia della musica italiana?

Franz Di Cioccio

Franz “Renzo” Di Cioccio è uno dei più noti batteristi e cantanti italiani ed è stato il fondatore e leader della Premiata Forneria Marconi (PFM). Di Cioccio viene considerato dagli esperti musicali e dal pubblico, come uno dei migliori virtuosi della batteria in Italia. Nella sua carriera ha fatto parte di tantissime band, ma è con la Premiata Forneria Marconi, band nata negli anni Settanta e famosa in tutta Italia e all’estero, che raggiunge il vero successo.

La sua bravura viene testimoniata da un aneddoto molto interessante: sempre negli anni Settanta, i Led Zeppelin volevano fargli un provino come batterista. Si tratta di un aneddoto che testimonia la bravura di Di Ciocco e che conferma che il suo talento abbia scavalcato anche i confini dell’Italia.

Christian Meyer

Un altro batterista molto famoso è Christian Meyer, musicista italiano naturalizzato svizzero. Meyer è il batterista del gruppo Elio e le storie Tese, gruppo italiano molto amato soprattutto per i testi comici ed intelligenti.

Meyer ha collaborato con diversi artisti, sia italiani che esteri e, nel 1990, è entrato nel gruppo di Elio e le storie Tese. Si tratta di uno dei batteristi italiani più amati del nostro Paese e organizza spesso delle masterclass per trasmettere ciò che sa sulla batteria.

Tullio De Piscopo

Un altro batterista italiano molto amato è Tullio De Piscopo, che, oltre ad essere un batterista, è anche un cantautore, un percussionista e un bandleader italiano. Per lui, la batteria è una cosa di famiglia, infatti eredita il talento e la passione per questo strumento dal padre Giuseppe, che suonava la batteria e le percussioni nell’orchestra del Regio Teatro San Carlo di Napoli. De Piscopo si è formato sulla musica jazz fin da giovane, suonando in un locale torinese dell’epoca. Tullio De Piscopo vanta collaborazioni con diversi artisti, sia italiani che internazionali, tra cui Ennio Morricone.

Tullio De Piscopo è stato ed è ancora il cuore del Neapolitan Sound, insieme a Pino Daniele ed è uno dei migliori batteristi italiani, grazie anche alla sua formazione jazz.

Migliori batteristi del mondo attuali 2020: la classifica ad oggi

È sempre difficile stilare una classifica, ci sono tante variabili da contare se si vuole scegliere chi è il batterista più bravo. Attualmente, però, ci sono alcuni batteristi più poliedrici e particolari nel panorama musicale internazionale.

Vediamo qual è la classifica attuale dei migliori batteristi al mondo.

Al decimo posto, troviamo Travis Barker, un batterista americano, che ha suonato nel gruppo dei Blink 182, inizialmente come sostituto provvisorio del vecchio batterista, poi in pianta stabile. Al nono posto, invece, c’è Thomas Lang, un batterista austriaco, che ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Kylie Minogue e la nostra Gianna Nannini. Una delle sue caratteristiche principali è quella di usare il doppio pedale in maniera continua.

All’ottavo posto troviamo Dave Lombardo, batterista di genere heavy metal, la cui peculiarità è sicuramente la velocità di percussione, mantenendo comunque un’ottima precisione; al settimo posto abbiamo DaveGrohl, batterista dei Foo Fighters, ma che fu anche il batterista dei Nirvana fino al 1994. Grohl è anche il fondatore dei Foo Fighters ed è uno dei migliori batteristi al mondo.

Al sesto posto abbiamo Chad Smith, noto soprattutto per essere il batterista della rock band Red Hot Chili Peppers. Tra le sue ispirazioni troviamo i Led Zeppelin e Jimi Jendrix. Per la sua tecnica sopraffina, lo possiamo considerare uno dei migliori batteristi viventi. Al quinto posto troviamo, invece, Mike Portnoy, il batterista e il fondatore del gruppo progressive metal dei Dream Theatre, che però ha abbandonato nel 2010. Si tratta di un batterista metal e le sue specialità sono l’uso della doppia cassa, i tempi dispari e i cambi di tempo improvvisi. Fin dal suo esordio, è stato considerato uno dei migliori batteristi al mondo.

Al quarto posto troviamo Neil Peart, un batterista canadese che suono e scrive i testi per il gruppo hard rock dei Rush. Peart è noto soprattutto per i suoi assoli di batteria, caratterizzati dai tempi dispari e molto intricati musicalmente parlando.

Medaglia di bronzo per Carter Beauford, batterista statunitense, attualmente in attivo nella Dave Matthews Band. Ha sempre collaborato con artisti illustri, tra cui Carlos Santana. Al secondo posto, invece, troviamo Dennis Chambers, batterista statunitense anche lui, considerato fin da piccolo, un bambino prodigio. È stato un autodidatta ed è diventato in breve tempo una figura di riferimento tra i batteristi, per la sua tecnica, il groove e la sua velocità.

Al primo posto troviamo Danny Carey, anche lui batterista americano, cofondatore e membro dei Tool. Carey è uno dei batteristi più acclamati del panorama heavy metal. Le sue peculiarità sono i tempi dispari e le poliritmie e riesce ad alternare un suono più violento ad accompagnamenti più raffinati.

Migliori batteristi di sempre 2020: la classifica storica dei più bravi al mondo

Non è facile stilare la classifica dei migliori batteristi del mondo, questo perché ognuno ha un proprio stile e un proprio genere (jazz, rock). Ma possiamo basarci su diversi fattori: lo stile, l’energia e la tecnica, ad esempio.

Rolling Stone, la famosa rivista musicale, ha stilato la classifica dei migliori batteristi al mondo, vediamo chi sono.

Nella Top 10 della classifica dei migliori batteristi al mondo, troviamo al decimo posto Stewart Copeland, il famoso batterista del gruppo dei The Police, famoso anche per le melodie di Sting. Il suo stile guarda molto il charleston, mentre fa un uso meno frequente del rullante.

Al nono posto, troviamo Al Jackson Jr., batterista appartenente all’etichetta soul Stax. Il batterista era conosciuto come “il Cronometro umano”, per la sua grande abilità alla batteria. La sua tecnica ed il suo strumento accompagnarono alcuni dei pezzi più famosi di Otis Redding o di Al Green. In molti lo hanno considerato un genio della batteria, alla stregua di Ray Charles nel piano.

All’ottavo posto troviamo Mitch Mitchell, batterista che fece parte della Jimi Hendrix Experience, mentre al settimo posto troviamo Gene Krupa, considerato il “primo batterista rock della storia”, sotto alcuni aspetti.

Al sesto posto troviamo Terry Bozio, con la sua batteria che si caratterizzava per il gran numero di pezzi che aveva: decine di tom, rototom, casse e rullanti, tutti con una precisa tonalità; la sua tecnica di realizzazione del suono con una batteria del genere, gli fa guadagnare il sesto posto. Al quinto, troviamo invece HalBlaine, il quale ha collaborato con Frank Sinatra, i Beach Boys, Elvis Presley e le Supremes. È stato uno dei batteristi più influenti degli anni Sessanta e Settanta.

Medaglia di legno a Neil Peart, il quale si caratterizzò per delle percussioni precise e meticolose.

Al terzo posto troviamo Ginger Baker, considerato il “batterista maledetto”, per il suo talento e per il suo carattere non facile. Baker ha avuto un’educazione da jazzista, per poi buttarsi nel mondo del rock, anche con influenze africane, dove ha vissuto per anni.

Al secondo posto c’è Keith Moon, batterista degli Who, noto per essere un appassionante showman. Il suo suono era molto armonico e si adattava al suono degli altri componenti della band.

Infine, Rolling Stone ha stilato come miglior batterista di tutti i tempi John Bonham, batterista dei Led Zeppelin. Le sue performance erano potenti e piene di talento, senza mai cadere nei virtuosismi inutili.

Migliori batteristi jazz 2020

Il mondo della batteria si articola in generi molto diversi tra loro, ma il jazz è uno dei generi di base per questo strumento. Vediamo chi sono i migliori batteristi jazz.

Buddy Rich

Rich era un batterista jazz statunitense, considerato da molti come il miglior batterista di tutti i tempi. Infatti, tra le sue qualità spiccavano la tecnica, la velocità, la potenza e la creatività. Fu un batterista autodidatta e dotato di grande ispirazione. Ebbe una carriera lunghissima, durata quasi settant’anni. Rich ha sempre affermato di non aver mai studiato con costanza, bensì di aver appreso le tecniche con tanta esperienza durante i concerti.

Elvin Jones

Elvin Jones è stato uno dei batteristi più talentuosi del genere jazz. Questo artista deve la sua popolarità anche per essere stato il batterista del quartetto di John Coltrane, a cui contribuì in maniera essenziale. Tra le sue caratteristiche troviamo l’uso molto intenso delle terzine e dei poliritmi e la distribuzione del beat su tutti gli elementi del suo strumento. Jones, insieme al suo quartetto, ha ridisegnato i canoni del jazz. Durante la sua carriera è stato più volte considerato il miglior batterista ritmico del mondo, influenzando anche il mondo del rock, tra cui Mitch Mitchell e Ginger Baker.

Art Blakey

Blakey è stato un batterista statunitense ed insieme a Kenny Clarke, Max Roach e Buddy Rich ha inventato la tecnica della batteria applicata allo stile bebop. Blakey è nato a Pittsburgh negli anni Trenta e il suo stile è stato fortemente influenzato anche dai suoi soggiorni in Africa occidentale. Durante la sua carriera ha partecipato a numerose manifestazioni in tutto il mondo, anche in Italia e ha una discografia veramente estesa.

Migliori batteristi rock 2020

Solitamente la batteria e il genere rock a braccetto, soprattutto perché le sonorità di questo genere si adattano molto al mood della batteria. Vediamo chi sono i migliori batteristi rock.

Bill Bruford

Bill Bruford è stato un artista di spicco del genere progressive rock sul finire degli anni Sessanta. Dopo aver iniziato con la band degli Yes, nel 1972 entrò nella band dei King Crimson ed è proprio con questa band che ebbe il picco della sua carriera artistica, diventando uno dei migliori batteristi rock della storia. Bruford è stato un batterista molto creativo ed originale, con una tecnica sopraffina. Le sue caratteristiche sono le rullate energiche e gli accompagnamenti agili. Il suo stile ha influenzato molti batteristi degli anni Ottanta e Novanta.

Stewart Copeland

Copeland è stato il batterista dei The Police, regalando uno stile originale e creativo, dato dalle percussioni influenzate dalla musica del Medio Oriente, dove ha vissuto da piccolo. Copeland è un batterista che usa poco il rullante, ma che regala agli ascoltatori molte sequenze sul charleston. Copeland ha dato delle nuove sfumature alla batteria, soprattutto mediante i piatti e i suoi ritmi sincopati.

John Bonham

Tra i migliori batteristi rock non possiamo che citare di nuovo John Bonham, batterista del leggendario gruppo dei Led Zeppelin. Bonham, soprannominato da molti Bonzo, è stato considerato il migliore batterista di sempre in numerose classifiche musicali, tra cui quella di Rolling Stone. Tra le sue caratteristiche principali da musicista troviamo la potenza e la scarica dietro i beat, diventati leggendari. Ha imparato a suonare la batteria da autodidatta, ma si è sempre ispirato a batteristi come Buddy Rich e Ginger Baker, nonostante si basasse molto sull’improvvisazione.

Una delle sue performance più amate è stata quella nel pezzo Moby Dick, dove dimostra la sua forza e il suo dinamismo. Bonham è stato il più grande batterista rock di tutti i tempi, fonte di ispirazione per i batteristi delle generazioni successive.

Migliori batteristi metal 2020

Il metal non è di certo un genere per tutti, ma proprio in questo genere troviamo alcuni dei migliori batteristi al mondo.

Tra i migliori batteristi metal non possiamo che citare Dave Lombardo, batterista statunitense, noto per essere stato uno dei componenti della band degli Slayer. Ha iniziato come autodidatta e ha preso come ispirazioni i batteristi Peter Criss e John Bonham. Lombardo ha uno stile potente e veloce e, nella prima parte della sua carriera, non ha fatto mai uso della doppia cassa. Con gli Slayer il suo stile è diventato più aggressivo e dai pattern molto più complicati.

Altro batterista metal degno di nota è TomasHaake, batterista e paroliere svedese, membro della band dei Meshuggah. Il suo è uno stile molto dedito all’uso della poliritmia, nonostante la sua musica sia costruita su un tempo regolare di 4/4. Per gli accenti e gli attacchi dei diversi pattern, Haake usa il piatto China, mentre per dare più sfumature al suo suono, è dedito all’uso di due o più piatti contemporaneamente.

E poi c’è Igor Cavalera, batterista brasiliano, che è stato membro del gruppo metal dei Sepultura. Il suo stile è fortemente influenzato dai Led Zeppelin e dai Motorhead, ma anche gli Slayer e i Venom. Il suo è uno stile molto vicino al genere del trash metal, ma anche con sonorità tribali brasiliane.

Migliori batteristi punk 2020

Tra i migliori batteristi punk, troviamo sicuramente Chad Smith. Batterista statunitense, componente della band dei Red Hot Chili Peppers e del gruppo strumentale Chad Smith’sBombasticMeatbats e del gruppo Chickenfoot. Smith è di origini inglesi, irlandesi e tedesche e ha iniziato a suonare la batteria molto presto. A metà degli anni Ottanta partecipò alla selezione per entrare nella band, superando facilmente gli altri candidati e divenne membro effettivo nel 1989. Nonostante avesse sempre suonato rock ed heavy metal, si adatto facilmente alle sonorità punk della band. Tra le sue maggiori influenze troviamo i Kiss, i Led Zeppelin, i Van Halen e i The Who.

Un altro batterista punk molto talentuoso è Travis Barker, batterista, cantautore e produttore discografico, anche se è principalmente conosciuto per essere membro del gruppo dei Blink 182. Barker è sicuramente più giovane rispetto a tanti altri batteristi citati, ma ha sempre mostrato il suo talento cristallino, così da essere considerato uno dei migliori batteristi punk nel panorama musicale. Nel 1998 entrò nei Blink 182, una delle band che ebbe maggiore successo nei primi anni Duemila. Le sue maggiori ispirazioni sono state John Bonham dei Led Zeppelin, Alex Van Halen dei Van Halen e Tommy Lee dei MotleyCrue.

Un altro batterista punk di talento è sicuramente Joey Jordison, membro cofondatore del gruppo alternative metal Slipknot. Jordison suona diversi generi musicali, tra cui l’alternative metal, il nu metal, l’industrial metal ed il punk metal. La musica è entrata nella sua vita fin dall’infanzia, quando al suo ottavo compleanno ricevette una batteria come regalo. Viene considerato uno dei migliori batteristi degli ultimi anni e in diverse classifiche ha battuto batteristi come DaveGrohl e Phil Collins.

Martina Sarra Autore

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