Migliori Grappe 2020: italiane, barricate, al mondo, friulane, venete e da regalare

Una delle eccellenze italiane è sicuramente la grappa, uno dei distillati più amati da tutti. La grappa è basilarmente un’acquavite di vinaccia, che viene ricavata dalle uve che sono prodotte e vinificate in Italia. La grappa, nonostante abbia origini povere e contadine, è diventata col tempo uno dei distillati più amati al mondo.

Ci sono tre tipi di vinacce da cui si può distillare la grappa: le vinacce fermentate che vengono ottenute dalla svinatura di vini rossi, le vinacce semi-vergini ottenute dalla vinificazione del vino rosato e le vinacce vergini che vengono ottenute dalla vinificazione in bianco, fatta per ottenere i vini bianchi.

Ma come si sceglie la grappa migliore?

Uno dei fattori più importanti è sicuramente il tipo di uva che viene selezionata per poter essere prodotta: molto dipende dalla morbidezza, dalla secchezza e dall’età dell’uva prescelta.

La grappa, in generale, quando invecchia può assumere delle sfumature ambrate, a causa del legno delle botti in cui viene stagionata. L’invecchiamento non è obbligatorio, a differenza di altri distillati. La gradazione alcolica varia tra i 40° e i 50°.

Le vinacce da cui viene estratta la grappa possono cambiare a seconda di alcune caratteriste: il tipo di vitigno, il grado di maturazione dell’uva al momento della vendemmia, le tecniche che vengono usate durante la fermentazione, il tempo che passa dalla raccolta e la modalità di raccolta.

Le grappe possono essere classificate anche a seconda della loro zona d’origine, anche se sono state riconosciute sei Indicazioni Geografiche Tipiche: Piemonte, Lombardia, Trentino, Aldo Adige, Friuli e Veneto.

Vediamo quali sono le migliori grappe italiane, le migliori grappe barricate, le migliori grappe friulane, le migliori grappe venete e le migliori grappe da regalare.

Migliori grappe italiane 2020

La grappa è una delle eccellenze italiane, un prodotto che può essere ottenuto solamente dalle uve vinificate in Italia, come certificato dall’Unione Europea.

Le grappe italiane non sono tutte uguali e sono tutte caratterizzate dalle diverse varianti di uva che troviamo nel territorio.

Vediamo quali sono le migliori grappe italiane.

Tra le migliori grappe italiane abbiamo la grappa di Mazzetti d’Altavilla, derivata dal Nebbiolo da Barolo del 1989. Si tratta di una grappa che viene invecchiata per dieci anni in botti da rovere. La Mazzetti d’Altavilla è una delle distillerie storiche del territorio italiano e rappresenta, dal lontano 1846, una delle migliori realtà produttive del panorama nazionale e internazionale. Questa grappa è talmente prestigiosa da aver vinto la Medaglia d’Oro, nel 2001, al concorso di Les Olympiades du vin di quell’anno. Ma non solo, questa grappa è stata inserita nei migliori distillati di sempre, nel 2002, dalla rivista americana The Wine Enthusiast. Come detto, proviene dal vitigno del Nebbiolo da Barolo, proviene dalla zona delle Langhe e del Roero e ha una gradazione del 43%. All’olfatto, ha un odore molto ricco e ampio, oltre che persistente, mentre al gusto si sentono degli accenni floreali, fruttati (soprattutto di nocciola), speziati (possiamo riconoscere la liquirizia, la vaniglia e il tabacco), ma anche di cuoio. L’accostamento culinario perfetto è con delle prugne secche o dello zenzero.

Un’altra grappa italiana molto amata è la Grappa Elisi, prodotta nelle Distillerie Berta. Si tratta di una grappa distillata prevalentemente dalle vinacce di Barbera (che arrivano alla distilleria molto fresche, in contenitori di plastica alimentare chiusi ermeticamente), distillata in alambicchi e invecchiata in botti di legni diversi, tra cui il Rovere di Slovenia. All’olfatto è molto avvolgente e il suo profumo rimane persistente durante la consumazione, con sfumature di ciliegia marasca e di cacao. Al gusto è molto calda e si distinguono i sapori dolci e speziati. Oltretutto, come ciliegina sulla torta, si tratta di una grappa che viene prodotta dalle Distillerie Berta insieme ad una Onlus di Milano, come progetto di solidarietà.

Un’altra grappa italiana degna di menzione è la Grappa di Barbera d’Asti Solchi. Il fondatore di questa distilleria è Carlo Bocchino, fin dal 1898, il primo distillatore in Italia. Questa grappa nasce dalle uva Barbera e viene invecchiata dieci anni in botti di rovere. All’olfatto si sentono subito sentori di sottobosco, il colore è molto limpido e il sapore è morbido e armonioso. La grappa viene prodotta in Piemonte e ha una gradazione alcolica del 43%.

Migliori grappe barricate 2020

In molti preferiscono il sapore e il gusto della grappa barricata. Ma che differenza c’è con la grappa classica? Una grappa barricata trascorre del tempo di affinamento in barriques, ovvero delle botti di legno di rovere dalla capacità di 225 litri, per questo viene detta “barricata”. In questo modo, la grappa prende un sapore più forte, che si adatta al sapore del legno, poiché evaporando, diventa più concentrata.

Vediamo allora quali sono le migliori grappe barricate.

Tra le migliori grappe barricate troviamo la grappa Rubinia Gualco, si tratta di un distillato molto elegante, che viene ricavato dalle uve Moscato. Si tratta di un grande classico della distilleria piemontese e viene distillata fatta invecchiare in barrique di acacia per ben sei anni. Il legno riesce ad impreziosire il gusto, pur non coprendo l’arma del Moscato, che comunque riesce a fuoriuscire in modo prepotente con toni floreali, fruttati e di erbe aromatiche. All’olfatto si sente il boquet del Moscato e possiamo percepire facilmente i toni del miele, della frutta secca e di spezie dolci, così da regalare un odore spesso e molto pieno. Al sapore la grappa è decisa e calda e richiama sempre i toni fruttati, pur non essendo troppo persistenti, con un retrogusto di erbe aromatiche. Questa grappa si abbina molto bene con dolci a base di cioccolato, come la mousse al cioccolato, il banana bread al cioccolato fondente e il fudge cioccolato e noci.

Un’altra grappa barricata è la grappa Bepi Tosolini ex porto 2001. Si tratta di un distillato molto complesso nel sapore, grazie alle innumerevoli sfumature presenti sia all’olfatto che al gusto. Si tratta, quindi, di una grappa molto ricca, dal gusto marcato dal suo invecchiamento in barrique. A differenza di altre non si pone come una grappa classica, bensì un’alternativa piacevole dal gusto originale. All’olfatto possiamo sentire diversi profumi: cannella, noce moscata, vaniglia, caffè, cacao e tabacco, oltre a tanti altri sentori di spezie, come lo zafferano e la mente. Nonostante ci siano diversi profumi, non ha un odore ridondante o troppo opprimente. Al sapore, si sente subito il gusto caldo e ben modellato e possiamo riconoscere sapori di noci e dolci caramellati, oltre a un retrogusto di mandorle e fiori. Questa grappa di abbina perfettamente con i dolci al cioccolato e alla frutta, come cheesecake e tartellette.

Tra le migliori grappe barricate troviamo anche la grappa di Bolgheri Sassicaia della distilleria Poli. Si tratta di una grappa molto ambiziosa che proviene dalla distillazione di uve Cabernet Sauvignon e Franc, fatte poi affinare in barriques per quattro e per sei mesi nelle botti di Sassicaia. Si presenta come una grappa sontuosa e molto curata, ma anche molto potente, che potrebbe non piacere a tutti. All’olfatto troviamo i profumi di spezie e da torrefazione, derivati dal legno in cui è stata invecchiata. Al gusto è calda e molto strutturata, quasi piccante, oltre ad essere molto persistente. Questa grappa può essere consumata da sola o insieme a dolci forti e pannosi, come le cheesecake o la panna cotta.

Migliori grappe al mondo 2020

La grappa è un prodotto italiano amato in tutto il mondo, anche grazie all’antica tradizione che esiste dietro questo prodotto. La grappa, infatti, si ottiene grazie a degli alambicchi discontinui e alla scelta di vinacce molto fresche. Le varie qualità di grappa si distinguono a seconda delle uve scelte e dell’invecchiamento e la sua gradazione alcolica può variare tra i 40 e i 50 gradi.

Vediamo allora quali sono le migliori grappe al mondo.

Tra le migliori grappe al mondo troviamo la Grappa Nonino Riserva Antica Cuvée. Questa grappa è prodotta da un plurivitigno di uve a bacca rossa. Si tratta di una grappa piuttosto strutturata con sentori di diversi aromi e un sapore caldo e avvolgente. Si tratta comunque di una grappa con una grande storia: la famiglia Nonino, infatti, si occupa di distillazione dal 1897. Le vinacce provengono da tre uve a bacca rossa; Cabernet, Merlot e Schioppettino. La distillazione avviene con un metodo discontinuo e passa dagli alambicchi fatti in rame al vapore, così da mantenere il suo gusto. All’olfatto possiamo sentire sfumature di agrumi e prodotti di pasticceria, come le brioche, mentre al gusto, il sapore è caldo e vellutato, con sfumature di vaniglia e canditi.

Un’altra grappa molto amata in tutto il mondo è la grappa Marzadro 18 Lune. Questa grappa nasce a Brancolino di Nogaredo, in provincia di Trento e ha una tradizione decisamente più recente, rispetto alla Nonino. La grappa viene ricavata dalle vinacce di diverse uve: Merlot, Marzemino, Teroldego, Chardonnay e Moscato e viene fatta invecchiare per 18 mesi. La distillazione avviene in modo discontinuo, così da avere una grappa che sa stupire il gusto degli intenditori, pur trovando equilibrio nel gusto. La grappa viene fatta riposare un anno e mezzo in botti di legno di ciliegio, robinia e frassino, infatti, all’olfatto, possiamo cogliere tutte queste sfumature date dal legno durante il periodo di invecchiamento. Al gusto possiamo cogliere un sapore di cannella e di spezie dolci, con un retrogusto di erbe aromatiche e cacao.

Un’altra grappa che è apprezzata in tutto il mondo è sicuramente la Grappa Berta Piasì monovitigno Brachetto. Si tratta, infatti, di una grappa monovitigno, ovvero prodotta con le vinacce di una sola qualità di uva che, in questo caso, è il Brachetto, una tipica uva piemontese. Anche a livello estetico, si tratta di una grappa di alta qualità, poiché ha una bottiglia molto elegante, con un’etichetta dipinta con gli acquarelli. La grappa in questione viene invecchiata per 12 mesi e messa a riposo in botti di legno di rovere, nelle quali il colore diventa ambrato, una colorazione tipica di questa grappa. All’olfatto troviamo sentori floreali, nei quali possiamo distinguere la rosa, ma anche i frutti rossi. Al gusto è una grappa dolce, molto morbida e amabile, che si adatta ai gusti di tutti. Tra le sue qualità troviamo anche il prezzo ridotto, infatti una bottiglia di questa qualità di grappa ha un prezzo che si aggira tra i 20 e i 25 euro: un prezzo che possiamo considerare conveniente per una grappa che viene invecchiata così tanto.

Migliori grappe friulane 2020

Le grappe friulane sono tra le più rinomate in Italia e al mondo, grazie alle diverse qualità proposte e ai sapori ideali per ogni occasione. La grappa in Friuli viene chiamata anche “sgnapa”, un termine di derivazione tedesca. Rispetto alle altre grappe in commercio, la grappa friulana ha una gradazione alcolica maggiore, che si aggira intorno ai 50 gradi a seconda dell’invecchiamento.

Vediamo quali sono le migliori grappe friulane.

Tra le migliori grappe friulane troviamo un’altra grappa delle distillerie Nonino, Il Fragolino. Il nome deriva proprio dall’uva da cui vengono prese le vinacce, le uve fragolino. La fermentazione avviene sottovuoto in tini fatti di acciaio inossidabile, a temperatura controllata. La grappa viene prodotta con una distillazione artigianale discontinua, tramite alambicchi in rame a vapore. Dopo la distillazione, il prodotto viene lasciato a riposo per un periodo che varia dai 6 mesi ad un anno, in recipienti in acciaio inossidabile. Ha un profumo molto aromatico, con tracce di mirtillo e frutti di bosco. Questa grappa deve essere servita ad una temperatura di 12 gradi e lasciata riposare in bicchiere per qualche minuto, prima dell’assaggio. La grappa Fragolino è perfettamente abbinata con dolci a base di cioccolato, fragole, lamponi e frutti rossi.

Un’altra grappa di qualità proveniente dal Friuli è la grappa di Ribolla Gialla Blanc Domenis 1898. Si tratta di una grappa bianca giovane, morbida e fragrante, indicata soprattutto alla fine del pasto. È una grappa che viene prodotta in Friuli, derivata dalle vinacce fresche di Ribolla gialla, un’uva friulana molto iconica della regione.  Dopo la distillazione, le vinacce vengono lavorate a vapore a temperature inferiori ai 100 gradi. Ottenuta la grappa, il prodotto viene fatto riposare per un anno in vasche di acciaio inox, per poi passare all’imbottigliamento con una filtrazione a freddo. All’olfatto la grappa presenta profumi concentrati, che ricordano la frutta fresca appena colta. Assaggiandola, scopriamo subito la dinamicità della grappa e il suo sapore persistente.

Terza grappa friulana, considerata una delle migliori, è la grappa Storica Nera Domenis 1898. Si tratta di una grappa ottenuta dalle vinacce di tre uve differenti: Merlot, Cabernet e Refosco. Le vinacce vengono, poi, inserite per diversi mesi in silos riparati dall’aria e poi distillate in un impianto con otto alambicchi di rame, con un processo di distillazione discontinuo a vapore diretto. La distilleria Domenis ha una particolare storicità in Friuli e nasce nel 1868 ad opera di Pietro Domenis. Si tratta di una grappa non barricata, dall’aspetto limpido e cristallino. All’olfatto è molto elegante e caratterizzata da sentori floreali e fruttati, mentre al gusto appare morbida, rotonda e fresca, con un retrogusto persistente.

Migliori grappe venete 2020

Anche il Veneto ha una lunga tradizione in fatto di grappa: si dice, infatti che il medico padovano Michele Savonarola, che pubblicò un trattato sulla preparazione dell’acquavite. Fonti certe comunque attestano che, nel 1601, la città di Venezia era ricca di acquavitai. Il Veneto è il più grande produttore di vino in Italia e, proprio per questa grande disponibilità di vino, è diventata anche una delle principali regioni in cui si produce grappa.

Vediamo allora quali sono le migliori grappe venete.

Tra le migliori grappe venete annoveriamo la Grappa Sarpa Barrique Oro Jacopo Poli. Si tratta di una celebre grappa invecchiata in barrique per quattro anni, che viene prodotta in Veneto. Questa grappa proviene dalla distilleria di Jacopo Poli, molto rinomata in Veneto. La grappa viene prodotta con le vinacce di due tipologie di uva a bacca rossa: il Cabernet Sauvignon e il Merlot, che sono due vinacce pregiate, caratterizzate dai ricchi profumi e aromi che emanano. Le vinacce vengono distillate a Schiavon, in provincia di Vicenza e, nonostante si sia modernizzata negli ultimi anni, mantiene un’impronta antica. Dopo la distillazione, la grappa viene messa in barrique di rovere per quattro anni. Questa tipologia di grappa ha un colore giallo paglierino dorato intenso, all’olfatto presenta aromi di frutta gialla matura e si possono scorgere tracce di scorza di cedro e agrumi, oltre ad accenni di frutta esotica, radice di liquirizia e vaniglia, mentre al gusto, ha un sapore vellutato e avvolgente, con un retrogusto persistente ed equilibrato.

Altra grappa veneta è la grappa bianca Harlequin’ Zymé. Questo distillato ha un sapore deciso e piacevole, grazie anche alla distillazione mediante un alambicco discontinuo a bagnomaria. Questa grappa viene considerata molto prestigiosa, poiché viene ricavata dalle vinacce che derivano dalle uve utili per fare il vino rosso Zymé, il vino di punta di questa cantina. Le vinacce sono miste, perciò provengono sia da uve bianche che da uve rosse: sono ben 12 le uve usate, tra cui troviamo il Trebbiano toscano, il Sauvignon Blanc, lo Chardonnay e il Cabernet Sauvignon. La distillazione, come già detto, avviene mediante un alambicco discontinuo che funziona a bagnomaria; poi, il prodotto viene fatto riposare qualche mese in vasche di acciaio inox. La grappa si presenza incolore e trasparente, all’olfatto possiamo sentire toni fruttati, ma anche erbe aromatiche, mentre al gusto, il sapore è pieno e rotondo.

Un’altra grappa veneta molto amata è la grappa di Amarone Capovilla. Si tratta di un distillato che si caratterizza per la sua eleganza e per la sua bevibilità, nonostante un’alta gradazione alcolica. Le vinacce usate provengono dalle uve di Corvina (che non sono trattate chimicamente), mentre la distillazione avviene a bagnomaria e poi vi è un doppio passaggio in alambicco, per poi lasciar risposare il prodotto in quattro legni diversi: robinia, ciliegio, frassino e rovere per un periodo di quattro anni. La grappa in questione si presenta incolore, dall’aspetto limpido e trasparente, all’olfatto sentiamo subito tracce di prugna e fiori appassiti, mentre al gusto (il suo punto forte) il sapore è forte ed elegante. Viene consigliato l’accostamento con formaggi erborinati, specialmente quelli affinato con l’uso di vinacce.

Migliori grappe da regalare

Presentarsi ad una cena tra amici con una bottiglia è sempre un regalo gradito, ma se vogliamo distinguerci e non portare l’ennesima bottiglia di vino, possiamo optare per la grappa. Una bottiglia di grappa è un regalo molto apprezzato, soprattutto se, oltre alla qualità del prodotto, ci aggiungiamo una bottiglia dal design elegante e curato. Ovviamente bisogna tenere conto di chi riceverà la bottiglia di grappa, dei suoi gusti e della sua tolleranza al distillato. Quindi, in base alle sue preferenze, possiamo scegliere una grappa più leggera e bevibile per i novizi di questo distillato oppure una grappa più forte e invecchiata per chi ama questo alcolico.

Vediamo quali sono le migliori grappe da regalare.

Una delle grappe migliori da regalare è la Grappa Riserva 15 anni di Nardini. Nardini è uno dei maggiori produttori di grappa in Italia e, nonostante la sua carriera decennale, ha saputo come cambiare e innalzare il livello del suo prodotto. Questa grappa ha una maturazione molto lunga (quindici anni), il che è insolito nel mondo delle grappe, viene fatta invecchiare in botti di Slavonia, che riescono a non sovrastare sul boquet iniziale della grappa, che presenta note di spezie dolci, tabacco e dolci natalizi. La forma della bottiglia ricorda quella del whisky e viene venduta in una bellissima confezione in legno.

Un’altra grappa molto particolare è la Grappa del Mè della Pilzer, che è un’ottima bottiglia da regalare. Questa grappa è il risultato di un assemblaggio delle otto grappe del vitigno di Pilzer e il nome ne sottolinea la qualità: infatti “del mè” è un’espressione in dialetto trentino, che significa “del mio meglio”. Le vinacce usate provengono dalle uve di Moscato Giallo, Traminer, Chardonnay, Nosiola e Muller Thurgau. La bottiglia ha un design molto interessante, essendo asimettrico, ma anche molto minimale perché si presenta con una semplice scritta che indica il nome della grappa. Un regalo ricercato e sicuramente molto apprezzato.

Martina Sarra Autore

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