Migliori Carni al Mondo 2020: bovine, da grigliare alla brace, per bollito, rosse, in scatola e per hamburger

Prima di preparare le braci è necessario fare mente locale e passare in rassegna la classifica delle migliori carni al mondo del 2020, siano esse da grigliare alla brace, da bollito, in scatola e per hamburger. Di seguito vi daremo tutte le informazioni necessarie per effettuare una scelta consapevole e a “colpo sicuro” per portare sulla vostra tavola solo le carni migliori al mondo che ci sono in commercio.

Migliori carni bovine al mondo 2020: la classifica delle più buone

Quali sono le carni bovine migliori al mondo nel 2020? Basandoci su quanto divulgato nell’ambito dell’ultima Giornata della Carne Nazionale promossa dalla Coldiretti e dalle opinioni di alcune voci autorevoli nell’ambito della macelleria bovina, maestri di taglio della carne e chef specializzati nelle preparazioni di carne rossa – alla griglia ma non solo – vi proponiamo la classifica delle migliori carni bovine del 2020.

Tra le migliori carni in base alla nazionalità al solito troviamo sul podio le carni bovine italiane: la fiorentina di Chianina ma pure quella di vacche di razza romagnola, poi la fassona piemontese ideale per filetti e tagliate prelibate.

Seguono i bovini della Pampas argentine da cui si ricava il bife de chorizo, bistecca senza osso, tenerissima, e il metambre, un taglio saporitissimo collocato tra i fianchi del bovino, il vacio (tra costole e bacino), la colita de cadril (nel quarto posteriore del bovino), il costrillar (costine), e il lomo, il filetto, ottimo se “asado”, cioè cotto alla brace. In classifica segue poi il filetto di Angus irlandese e l’Angus scozzese, allevato nella zona di Aberdeen, e poi il Black Angus texano. Troviamo in classifica anche carni spagnole, in particolare dei bovini della Galizia, come il chuleton de Rubia Gallega, una bistecca prelibata, e la Ternera Gallega, ideale per grigliate. In Portogallo svetta la carne Arounquesa e la carne de Charneca, ideali per il bife a la portuguesa, la classica bistecca servita con sugo a base di Porto. Chiude la classifica internazionale del 2020 il manzo Kobe giapponese da cui si ottiene la Tajima. Questa carne è pregiatissima: il suo costo al chilo è di circa 300,00 euro!

Argentina, Australia, U.S.A., Giappone, Italia (con la Scottona), Danimarca e Polonia (con la manzetta prussiana) spno i paesi che producono le carni bovine migliori mentre la classifica delle razze bovine migliori è la seguente, in quest’ordine, dalla prima alla decima posizione: Wagyu, Manzo di Kobe, Abeerdeen Angus, American Black Angus, Fiorentina toscana, Bisonte Americano, Rubia Gallega, Carne de Ávila, Manzo Morucha, Carne Arouquesa.

Insomma, sono davvero tante le carni internazionali di altissimo pregio che il 2020 offre: ricordiamo sempre che l’Italia, in questo settore, vanta delle eccellenze davvero importanti (le citate chianine, fassone, scottone ad esempio) e che scegliere carne italiana per i propri manicaretti è sempre una soluzione vincente (sia che si opti per una grigliata che per un bollito o un brasato). Si consiglia sempre di rivolgersi ad un macellaio di fiducia e di verificare sempre il paese di nascita e di allevamento dell’animale. Insomma: per quanto riguarda la carne – in particolare bovina, ma non solo – comprare italiano è sempre una buona idea!

Migliori carni da grigliare 2020: le più buone al mondo da fare alla brace

E ora vediamo quali sono le carni migliori al mondo nel 2020 da destinare alla nobile arte della grigliata! Tra le carni senz’altro più apprezzate da cucinare alla brace svettano le carni bovine, poiché sono quelle più adatte alla cottura ad alta temperatura: il filetto ed il controfiletto sono i tagli in assoluto più gustosi da grigliare sulla brace, seguiti dallo scamone, dalla costata, dalla lombata, dalla fesa e dalla noce. Come si evince da questo breve elenco i tagli migliori per la griglia sono quelli ubicati sulla schiena del bovino, da cui normalmente si ricavano le bistecche. La carne bovina è ideale anche per la preparazione degli hamburger, facendo attenzione a scegliere un macinato di base non troppo grasso, ottimi da cucinare sulle braci. Anche il Flan Steak (noto anche nella versione messicana Arranchera) è un taglio succulento da cucinare sulle braci e servire a fettine. Anche la carne di vitello si presta bene per una bella grigliata: si cuoce rapidamente, è leggera e digeribile e se si scelgono pezzi sufficientemente ricchi di grasso, il sapore è davvero divino! Ovviamente anche il maiale è un must in ogni grigliata che si rispetti: i tagli ottimali da guastare alla brace sono innumerevoli, dalle costine alle puntine, dalle braciole al capocollo alla lonza! Una cottura lenta e dolce consentirà al grasso di sciogliersi piano piano insaporendo al massimo la carne. Tra le altre primizie che offre il maiale e che sono un prodigio alla griglia troviamo anche spiedini, pancetta fresca e salsicce, intere, arrotolate, lunghe o corte, aperte o chiuse: insomma, in tutte le salse! Naturalmente si consiglia di evitare tagli troppo magri che, se grigliati, rischiano di assumere una consistenza dura e stopposa.

A molti grigliatori non dispiace il pollo alla griglia e allo spiedo oppure l’agnello, in particolare le costolette: anche in questo caso si consiglia una cottura lenta e dolce, affinché il grasso coli donando alla carne un gusto saporito e la croccantezza tipica del barbeque. 

Migliori carni al mondo per bollito 2020

Se siete amanti del bollito, un piatto invernale tipico soprattutto di molte regioni del Nord Italia, dovete sapere che anche nel 2020 le migliori carni per questo tipo di preparazione si confermano quelle bovine, in particolare i tagli collocati nella parte anteriore dell’animale.

I tagli migliori per preparare un buon bollito sono sicuramente il muscolo, che si trova nell’area superiore della coscia anteriore, è particolarmente adatto per la lunga e lenta cottura che questo piatto richiese, il fusello (noto anche come polpa di spalla o rotondino) è la parte dell’animale che si trova subito sopra al muscolo ed è morbido e magro, pur essendo un taglio di seconda categoria, analogamente alla pezzo superiore del petto, suddiviso in fiocco e punta. Altre carni ottime per il bollito nel 2020 sono due tagli della pancia: il biancostato, che deriva dal costato, e la scaramella, che è una parte dell’addome del bovino. Si tratta di tagli di terza scelta ma molto saporiti e adatti alla lunga cottura. Un altro taglio che non può mancare in un bollito sopraffino è il muscolo del collo del bovino, noto anche con la denominazione piemontese di “brutto e buono”: anche in questo caso il taglio non è pregiato ma dà al bollito un tocco di sapore davvero inconfondibile. Un’altra variante del bollito è sicuramente il bollito misto alla piemontese – come si evince, il Piemonte è la regione in cui il bollito è praticamente la pietanza d.o.c.. Tra le migliori carni del 2020 per preparare un ottimo bollito misto spiccano i sette tagli di bovino necessari alla ricetta che abbiamo illustrato nelle righe precedenti a cui devono aggiungersi anche pezzi meno pregiati come la coda, la lingua, lo zampino, la testina, il cotechino di maiale e la gallina in brodo. Queste carni speciali acquistano ancor più sapore se accompagnate da mostarda, verdure lesse, salsa rossa e verde e la cognà, una tipica salsa piemontese.

Migliori carni rosse al mondo 2020

Tra le migliori carni rosse al mondo nel 2020 svettano senza dubbio le carni bovine. Di seguito vi proponiamo la classifica dei tagli più pregiati che sono stati individuati dai più importanti macellai e chef internazionali. Sicuramente in cima alla classifica troviamo il Brisket, cioè la punta di petto, un taglio – noto anche solo semplicemente come petto – collocato nella parte anteriore del bovino che si presenta come spesso e abbastanza grasso ma anche caratterizzato dall’abbondanza di tessuti connettivi. Questo taglio è bello “resistente”, compatto e viene cotto normalmente a bassa temperatura e molto lentamente in modo che possa esprimersi al meglio la marezzatura, costituita dalle infiltrazioni di grasso che attraversano il pezzo e che si sciolgono durante il processo di cottura, che rende la carne tenera e la preserva dall’essiccazione. Sul secondo gradino del podio troviamo la lombata, conosciuta anche come lo Châteaubriand, che si trova ovviamente nella zona lombare del manzo che è caratterizzata da una forte muscolarità. Questo taglio è uno dei più teneri e pregiati: la lombata è infatti la parte più ampia del filetto, che è il muscolo conico largo alla base e che va progressivamente restringendosi mentre sale. Lo spessore di questo taglio è normalmente di 5 o 6 centimetri il che fa sì che la preparazione ideale sia quella arrosto. Il filetto può infatti essere lentamente arrostito e poi ultimato su fiamma alta, verso fine cottura. La parte più stretta del filetto è il Filet Mignon, praticamente privo di grasso, e quindi ottimo anche da crudo o scottato appena. Dalla sommità conica del filetto si ricava il Tournedo, un pezzo tenero e poco grasso ottimo anche gustato al sangue. Altro taglio è quello del controfiletto (Top Sirloin Streak), che si trova nella parte più basse del dorso, e che è molto tenero e magro. In prossimità dell’anca del manzo troviamo invece lo scamone (Top Round), un taglio magro e ideale da preparare al forno o alla griglia dopo un’apposita marinatura. Infine, nella parte terminale della zona lombare troviamo il taglio noto come spinacino di manzo (Tri-Tip), molto magro ma percorso da venature di grasso, ideale da scottare e da condire con spezie. Sul terzo gradino del podio fa bella mostra di sé il lombatello di manzo (Hanger Steak), cioè il diaframma del bovino, ideale da gustare scottato e al sangue. Nella stessa regione del bovino si trovano anche i lombetti (Skirt Steak), parti di diagramma ricoperte da una membrana esterna piuttosto coriacea dalla quale devono essere sgusciati prima della cottura. I lombetti presentano un buon bilanciamento tra carne e grasso e sono molto gustosi.

La classifica prosegue con il Controfiletto (New York Strip), una sorta di T-bone più grande ma senz’osso, molto tenero e saporito. Subito dopo il controfiletto si colloca la Bistecca alla fiorentina (o Porterhouse), un pezzo di carne grande accompagnato dall’osso della vertebra lombare, che “contiene” una parte di lombata e di filetto del manzo. C’è poi la T-bone, sempre dotata di osso, ma con un pezzo di filetto minoro: essa è molto saporita e ideale da grigliare. Al sesto posto della classifica troviamo la costata di manzo (Rib Roast) che come suggerisce il nome deriva dalla sezione centrale del costato del bovino: la porzione regolare pesa circa 500 gr, osso compreso. Percorsa da sottili venature di grasso è ottima per grigliate ma può anche essere arrostita al forno. Dalla parte alta del costato si ottiene invece il Ribeye, una bistecca più grassa e spessa 2 centimetri, venata di grasso, mentre le costolette (Short Ribs) sono un taglio molto popolare che presenta un buon equilibrio di grasso e sapore, ideali da servire brasate o cotte a bassa temperatura. In settima posizione nella classifica delle carni bovine migliori al mondo del 2020 troviamo l’Ossobuco, un taglio che deriva dal muscolo posteriore o anteriore del garretto dell’animale: è un pezzo poco pregiato ma molto saporito proprio perché l’osso è attaversato dal midollo. All’ottavo posto troviamo invece il collo (Chuck Roast), un taglio grosso e molto muscoloso, suddiviso in due parti, una più magra (quella più alta) e l’altra più grassa (quella più bassa). Si tratta di un taglio poco utilizzato in Italia ma ideale per spezzatino o stufato o per il bollito. Dall’ulteriore taglio del collo, in prossimità della spalla, si ottiene la coperta di spalla e il cappello del prete (Flat Iron Steak): bistecche di rapida e facile preparazione. In nona posizione nella classifica troviamo la Bavetta di Manzo (Flank Steak), cioè, in sostanza, la pancia del bovino, ricca di tessuti connettivali, si asciuga piuttosto velocemente in cottura e va perciò scottata rapidamente. Può anche essere marinata e cucinata tagliata in striscioline che siano perpendicolari rispetto alle fibre. In decima posizione troviamo invece il macinato (Ground Beef), fatto di scarti di carne tritati: bisogna fare attenzione alla percentuale di grasso in esso contenuto e privilegiare le proporzioni più sbilanciate in favore della carne. 

Migliori carni in scatola del mondo 2020

E invece per quanto riguarda le carni in scatola, quali sono le migliori al mondo nel 2020? Ora lo vedremo ma prima di addentrarci in questo campo ricordiamo che la carne in scatola, conservata in gelatina, si ricava esclusivamente dai bovini e che essa è ideale per la lunga conservazione. Dal momento che l’apporto di conservanti in questo tipo di alimento è piuttosto consistente, si consiglia ai consumatori di farne un uso moderato poiché il consumo eccessivo di cibi ricchi di conservanti può avere ricadute non positive sulla salute.

Tra le migliori carni in scatola del 2020 troviamo sicuramente il Corned Beef Exter, a base di pura carne di manzo del Brasile, nella caratteristica scatola di latta: un must da avere sempre nella dispensa.

Segue a ruota nella classifica delle migliori carni in scatola del 2020 il Princess Corned Beef, 100% manzo, prodotto dalla storica azienda britannica. Subito dopo troviamo la leggendaria carne di manzo in scatola americana Spam, utilizzata dall’esercito a stelle e strisce durante la Seconda Guerra Mondiale e ancora oggi leader di mercato in 41 paesi del mondo.

La classifica prosegue con le carni in scatola italiane: anch’esse prodotti amatissimi dai consumatori ed iconici, poiché in produzione praticamente dal dopoguerra in avanti. Troviamo infatti Manzotin, Carne Montana e Simmenthal: carne bovina in scatola che accompagna gli italiani da generazione, diventando un vero e proprio “salvavita” in caso di dispensa vuota! Ricordiamo infine che Simmenthal ha lanciato di recente anche un nuovo prodotto: la Simmenthal di petto di pollo al naturale.

Migliori carni al mondo per fare un hamburger nel 2020

Giunti ormai alla fine di questa carrellata tra le migliori carni del mondo del 2020, non ci resta che dedicare quest’ultimo paragrafo alle migliori carne per hamburger. Anche in questo caso, per quanto le varianti siano pressoché infinite, nel 2020 le carni bovine macinate sono sicuramente quelle più adatte per preparare gustosi hamburger: alcuni macellai o cuochi talvolta “contaminano” il macinato di manzo con carne macinata di maiale o cavallo, assai più raramente con carne bianca.

La migliore carne bovina da macinare per ottenere hamburger buonissimi deve essere poco grassa ma nemmeno troppo magra: di norma la percentuale di grasso deve oscillare tra il 20% e il 30%. I tagli migliori da scegliere per la macinatura sono senz’altro la punta di petto, la polpa di pancia e il reale: è possibile anche chiedere al macellaio di fare un mix di questi tre tipi di carne. La carne deve essere macinata in modo equilibrato ed è preferibile una macinatura grossolana, in particolare se l’hamburger sarà cucinato in padella, poiché una grana più spessa della carne fa sì che durante la cottura essa si mantenga succosa e non si asciughi troppo.

Se invece gli hamburger sono destinati alla griglia si può optare per una macinatura più fine, in modo che carne grassa e magra si amalgamino più omogeneamente, in modo da garantire una cottura uniforme sulla brace. Se volete preparare hamburger ancor più deliziosi – praticamente gourmet – oltre a scegliere i tagli di carne segnalati, potete optare per la carne frollata da almeno 3 o 4 settimane: il vostro macellaio di fiducia di sicuro non vi deluderà!

Redazione Autore

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