Migliori DJ Techno 2020: classifica più famosi italiani, tedeschi, donne, techno-house, minimal techno e anni 90

Quali sono i migliori DJ Techno del 2020? La musica techno è un genere musicale che è nato a Detroit negli Stati Uniti e che ha visto il successo soprattutto a partire dagli anni ’80. Questo genere musicale è suddiviso in diverse parti, tanto che in questo momento nel panorama musicale propone diversi nomi importanti a livello di DJ. Tutti con il proprio stile, tutti con le proprie caratteristiche che li hanno resi famosi.

Migliori DJ Techno italiani 2020

Tra i migliori dj che compongono musica techno non possiamo non citare il nostro Marco Carola, musicista nato a Napoli nel 1975, che è stato anche il fondatore di alcune etichette tra le più famose al mondo, come ad esempio Question, Design, Zenit, Music On e altre ancora. Ha partecipato e sostenuto i tour di tanti altri artisti di altrettanto spessore: Adam Beyer, Richie Hawtin, Sven Vath, giusto per citarne alcuni. Ha cominciato la sua carriera intorno a metà degli anni 90: dal 1995 ad oggi, infatti, ha composto ben cinque album, 40 tra singoli e EP e diverse compilation. Tra queste, in assoluto spiccano quella del 2006 (“Fabric 31”, sponsorizzata da Fabric di Londra) e “Time Warp Compilation 09”, che è stata composta in occasione del Festival “Time Warp” di Mannheim andato in scena proprio nel 2009. Tra i suoi successi, ricordiamo che ha suonato alla discoteca Amnesia di Ibiza durante gli eventi “Cocoon Club” di Sven Vath.

Migliori DJ Techno tedeschi 2020

Poco fa, quando abbiamo parlato del nostro Marco Carola, abbiamo nominato Sven Vath, che può essere considerato a tutti gli effetti come uno dei pionieri della musica techno in Germania. Da diversi anni a questa parte, infatti, l’artista viene inserito dalla stampa specializzata nella lista tra i migliori dj di musica techno, tanto che può contare anche più di 25 anni di onorata carriera. Esperienza, questa, che permettono di considerarlo come uno dei principali nomi della scena musicale non solo in Germania, ma anche nel mondo. Proprio per la sua notevole esperienza, nell’ambiente techno è stato soprannominato “father”, ovvero “Papà”. Nel corso dei suoi anni di carriera ha anche fondato diverse etichette, come la Harthouse e Eye Q (che adesso non esiste più). Tra le altre cose, è anche proprietario dell’azienda Coccon Event Media (che a sua volta possiede l’etichetta Cocoon Recordings, una delle label migliori e più importanti a livello mondiale) e anche del Cocoon Club di Francoforte, che ha aperto nel 2004. Il successo lo ottiene a partire dalla metà degli anni ’90, grazie ad alcuni brani come “An Accident in Paradise”, “L’Esperanza e the Harlequin” e altri ancora. Da diversi anni promuove soprattutto musica techno minimal ed è anche uno dei principali protagonisti dei diversi festival che durante l’anno si svolgono in giro per il mondo (come ad esempio lo Street Parade di Zurigo). Insomma, Sven Vath è uno dei veri punti di riferimento per tutti gli amanti della musica techno.

Le migliori DJ Techno donne 2020

Nina Kraviz è considerata un vero e proprio talento per quanto riguarda la musica techno. Salita agli onori delle cronache abbastanza recentemente, intraprende una carriera da solista a partire dal 2009. Due anni più tardi, nel 2011, incide il singolo “Ghetto Kraviz”:brano che anticipa l’uscita, avvenuta nel febbraio dell’anno successivo, del suo primo album, intitolato “Nina Kraviz”, esattamente come lei. Viene considerata una vera e propria icona femminile nel panorama techno: nel 2013, inoltre, viene presentato un documentario su di lei, in cui vengono trattati i temi della femminilità e della sessualità all’interno dell’ambiente della musica elettronica. Ha ovviamente suonato nei locali più famosi al mondo, come il Cavo Paradiso di Mykonos oppure lo Space di Ibiza e nel 2014 ha fondato una propria label discografica. Tra le migliori disk jockey di genere femminili di musica techno citiamo anche Ellen Allien, che altro non è che il nome d’arte di Ellen Fraatz: è una artista tedesca, nata e cresciuta in Germania, residente a Berlino. Ma è spesso impegnata anche in molte esperienza all’estero ed è in grado di comporre brani sia in tedesco che in inglese. In realtà è complicato stabilire con precisione quello che è il suo stile musicale, che è un mix tra il techno e la elettronica, in cui comunque aspetti di altri generi (come ad esempio la disco music). Ha iniziato ad esibirsi a fine anni Ottanta/inizio anni Novanta: nel 1989, infatti, a Londra ha avuto il suo primo contatto con la musica elettronica, che l’anno successivo, quando è tornata in Germania, ha cominciato a spopolare. A fine anni ’90 ha creato una propria etichetta, la Bpitch Control. Il suo primo album lo pubblica nel 2001, per poi ripetersi in altre tre volte (nel 2005, nel 2006 e nel 2008). Sono tante altre le figure femminili che fanno parte del mondo della musica techno come DJ, come ad esempio Nicole Maudaber oppure Charlotte de Vitte.

Migliori DJ techno-house 2020

In assoluto, Carl Cox è stato colui che ha fatto la storia della musica techno. La sua carriera, infatti, ha avuto inizio più di 30 anni fa: il suo biglietto di ingresso nel panorama mondiale della musica è avvenuto a metà degli anni 80, nel 1986 per la precisione. Il suo primo vero successo arriva due anni più tardi, nel 1988, con “Summer of Love”: da quell’anno, inoltre, Cox viene definito come il “mago dei tre piatti”, perchè durante il “Sunrise Rave” ha per la prima volta suonato proprio con tre piatti. Ha partecipato a diversi eventi tra i più prestigiosi in assoluto, come ad esempio al leggendario “Shoom” di Danny Rampling. Inoltre, ha collaborato con Paul Oakenfold ed è stato resident allo ZAP Club di Brighton. Cox ha suonato praticamente ovunque, in ogni angolo del mondo: dalla Tasmia all’Asia, passando per Israele e il Sud Africa. Ha pure aperto alcune etichette discografiche, come la Ultimate Breaks e la Intec.

Un altro protagonista della scena musicale techno è senza dubbio Carl Craig: l’artista è nato a Detroit, la patria che ha gettato le basi della nascita di questo genere musicale. Il suo è uno stile abbastanza particolare, in quanto abbraccia una vasta quantità di correnti e influenze musicali. La vera particolarità della sua carriera – che ha conosciuto un enorme successo soprattutto nel corso dgli anni 90 – è la capacità di alternare nei suoi dischi ritmiche ipnotiche e quasi alienanti (tipiche proprio della musica techno) con quel calore e quella sensualità che invece è un tratto distintivo di altri genere, come il jazz, la deep house e il soul. La sperimentazione continua è un’altra caratteristica principale della su pluridecennale carriera: grazie alle sue numerose collaborazioni e produzioni, viene considerato una vera e propria colonna portante della musica techno. Grazie alle sue notevoli doti tecniche e al suo spirito innovativo, viene particolarmente apprezzato anche nella veste di DJ: nelle sue produzioni, infatti, trovano spazio non solo le musiche della tradizione black, ma anche la parte elettronica più spinta.

Un altro nome nel panorama musicale della musica techno house è senza dubbio Uros Umek, meglio conosciuto come DJ Umek: si tratta di un famosissimo disk jockey di origine slovena, classe ’76. La sua carriera è cominciata intorno agli anni ’90, nel 1993 per la precisione: ha collaborato con alcune tra le più famose label europee, riuscendo anche a fondarne delle sue (come, ad esempio, la Recycleed Loops). Il suo primissimo album è datato 2002, che prende il nome di “Neuro”. Qualche anno più tardi, siamo nel 2007, ha fondato una propria etichetta techno, che viene chiamata 1605 Music Therapy. Il successo vero e proprio arriva però negli ultimi anni: nel 2010, infatti, viene premiato come miglior artista di musica techno ai Beatport Music Awards e successivamente, nel 2013, vince il premio come miglior dj techno agli EMPO Awards. Sempre nel corso dello stesso anno, riceve, nel corso degli International Music Awards, il riconoscimento per la miglior traccia techno dell’anno. L’anno successivo, sempre nella stessa manifestazione  viene nominato come miglior artista techno e techno-house.

Migliori DJ minimal techno 2020

Uno dei nomi più importanti, se non addirittura il più importante, tra i disc jokey di musica techno minimal è senza ombra di dubbio è Richie Hawtin (il suo nome completo in realtà è Ricard Michael Hawtin), che è conosciuto anche con il soprannome di Plastikman. Questo artista può essere inserito nella lista dei musicista techno che hanno invaso il mercato soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni ’90. L’alias di Plastikman lo ha utilizzato fino al 2000, per poi riprenderlo nuovamente qualche anno più tardi, a partire dal 2010. Ilo stile che lo accompagna è molto particolare ed è conosciuto in particolar modo per l’utilizzo molto avanzati da un punto di vista della miscelazione dei suoni: una particolarità, questa, che produce degli effetti decisamente avvincenti durante le sue performance dal vivo. Tra le altre cose, ha creato, nel maggio del 1990, l’etichetta Plus 8 in compagnia del collega John Acquaviva: etichetta, questa, che Hawtin gestisce ancora oggi. Qualche anno più tardi, nel 1998, ha invece lanciato la Minus, in cui presenta i propri lavori personali. Ma non solo: dal 2012, infatti, da creato e ha dato vita ad un tour, che prende il nome di “Enter”. Un altro nome da tenere in considerazione quando si parla di dj techno minimal di livello internazionale è anche Curtis Jones, artista statunitense che è conosciuto anche con diversi pseudonimi (Green Velvet, Geo Vogt, Half Pint ed altri ancora).

Redazione Autore

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